La storia del Museo

Museo Civico Archeologico "Pietro e Turiddo Lotti" | Comune di Ischia di Castro (VT) - Assessorato alla Cultura

La storia del Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti” di Ischia di Castro

La storia del Museo Archeologico Lotti di Ischia di Castro
La storia del Museo Archeologico Lotti di Ischia di Castro

Il Museo “Pietro e Turiddo Lotti” fu inizialmente istituito nel 1958 come Antiquarium, grazie alla donazione della collezione privata della famiglia Stendardi – Lotti al Comune di Ischia di Castro.

Il nucleo iniziale crebbe negli anni ’60 con le nuove acquisizioni, frutto delle campagne di scavo organizzate dall’allora Soprintendenza alle Antichità dell’Etruria Meridionale e dal Centro Belga di Ricerche etrusche e Italiche nell’area di Castro e nel territorio comunale.

Furono ritrovati importanti corredi funerari etruschi, oltre ad elementi architettonici dall’antica città di Castro, opera di Antonio da Sangallo il Giovane, pertinenti alla Piazza Maggiore e al Duomo di San Savino.

La collezione venne poi riorganizzata nel 1979 dal Gruppo Archeologico “Armine”, riordinando i materiali in senso cronologico; nel 1984 il Museo ricevette l’attuale denominazione mentre nel 1987, il Museo venne trasferito nella sede attuale, con un nuovo percorso espositivo, in grado di valorizzare anche le nuove acquisizioni dal sito preistorico di Settecannelle, dal sito romano-longobardo della Selvicciola, dalla città di Castro e dall’Eremo di Poggio Conte.

Dal 2000, il Museo Civico Archeologico “Pietro e Turiddo Lotti” aderisce a SIMULABO, il Sistema Museale del Lago di Bolsena; dal 2005 è stata aggiunta anche l’esposizione al piano superiore, con un documentario sulla Biga di Castro e spazi per mostre temporanee.

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